Assegno incollocabilità INAIL novità 2026
L’assegno di incollocabilità INAIL è una prestazione economica erogata dall’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro a favore dei lavoratori che, in seguito a infortunio sul lavoro o malattia professionale, risultano non più collocabili nel mercato del lavoro.
Si tratta di un sostegno mensile con funzione sostitutiva dell’avviamento obbligatorio al lavoro che spetta, su domanda, ai titolari di rendita diretta con invalidità certificata e che non possono beneficiare dell’assunzione per obbligo normativo.
Fino a poco tempo fa, uno dei limiti principali per continuare a percepire l’assegno era l’età anagrafica: tradizionalmente il beneficio veniva corrisposto soltanto fino al compimento dei 65 anni.
Tuttavia, nel corso del 2025 sono state introdotte rilevanti modifiche normative. Con l’articolo 9 del Decreto-Legge n. 159 del 31 ottobre 2025 e la successiva Circolare INAIL n. 55 dell’11 dicembre 2025, è stato previsto l’adeguamento dell’età limite alla soglia di pensionamento attuale.
A partire dal 1° gennaio 2026, l’assegno di incollocabilità potrà essere erogato fino al compimento del 67° anno di età, in linea con l’attuale età di pensione di vecchiaia. Questo aggiornamento elimina il precedente limite fisso e introduce un meccanismo di adeguamento automatico al progressivo innalzamento dell’età pensionabile previsto dalla normativa previdenziale.
La novità ha effetti significativi per diverse categorie di beneficiari: non solo per chi già percepisce l’assegno e compirà 65 anni nel 2026 (che continuerà a riceverlo fino ai 67 anni senza interruzioni), ma anche per chi aveva perso il beneficio superando i 65 anni prima del 2026 o per chi non aveva mai presentato domanda nonostante ne avesse i requisiti. In questi casi la prestazione potrà essere ripristinata o richiesta, purché il beneficiario non abbia superato i 67 anni.
Conclusioni
In sostanza, le novità 2026 ampliano la tutela economica e sociale per gli invalidi del lavoro, garantendo continuità assistenziale in una fase della vita particolarmente delicata e allineando l’assegno di incollocabilità ai più ampi cambiamenti del sistema previdenziale italiano.

Commenti recenti